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Frenata ed equilibrio in salita e in discesa

Che cosa cambia in pendenza, la preparazione in 30 secondi, le regole per salire e scendere e che cosa significa la pendenza superabile indicata nelle schede.

A cura di KEPOW Italia. Aggiornata il .

In breve

  • In salita si perde aderenza sulla ruota motrice; in discesa si blocca l'anteriore o si alza la posteriore.
  • In discesa: velocità decisa in cima, frenata presto, con entrambi i freni e a impulsi, peso indietro e in basso.
  • La pendenza superabile della scheda è un limite massimo in condizioni favorevoli, non un obiettivo.

In pendenza contano più l'aderenza e la distribuzione del peso che la potenza del motore, e cambiano in direzioni opposte in salita e in discesa. Quasi tutte le cadute in pendenza sono di due tipi: in salita la ruota motrice perde aderenza e il monopattino si pianta o scivola di lato; in discesa la ruota anteriore si blocca, o la posteriore si alza, perché il peso è andato avanti e la frenata non si è adeguata.

Che cosa cambia in pendenza

Che cosa cambia in salita e in discesa
FattoreIn salitaIn discesa
PesoSi sposta indietroSi sposta avanti, sulla ruota anteriore
AderenzaLa ruota anteriore si alleggerisceLa ruota anteriore è molto caricata
FrenataServe meno; il rischio è piantarsiÈ il punto critico
MotoreMassimo assorbimento e calorePoco carico; il freno elettronico ha bisogno di batteria
Spazio di frenataLa gravità aiuta a fermarsiPiù lungo del previsto, cresce in fretta con la pendenza
VisibilitàRidotta dietro un dossoSi sceglie la traiettoria prima di vederla

La riga sulla visibilità è quella che si sottovaluta di più.

Prima della salita: la preparazione in 30 secondi

  1. Leve dei freni: stringerle entrambe e verificare che il punto di presa non sia cambiato. Una leva che corre più del solito indica un cavo allungato: vedi regolazione e controllo dei freni.
  2. Pressione degli pneumatici: determina l'impronta a terra; con gomme sgonfie il monopattino è impreciso in discesa.
  3. Modalità di velocità: sceglierla prima della pendenza, non durante, per tenere entrambe le mani sul manubrio.
  4. Leve: sapere quale freno è l'anteriore e quale il posteriore, provandolo in piano.
  5. Posizione: piedi sfalsati avanti e indietro, ginocchia leggermente piegate, due mani sul manubrio. In piedi rigidi il baricentro sale e le correzioni diventano brusche.
  6. Manubrio libero: niente borse appese al piantone che oscillino e disturbino lo sterzo.

In salita: sette regole

  1. Scegliere la modalità di potenza prima di cominciare.
  2. Sulle rampe ripide è meglio arrivare in movimento, a velocità costante, che partire da fermi.
  3. Acceleratore dolce: lo slittamento nasce dalla coppia improvvisa, non dalla velocità, soprattutto su foglie bagnate, ghiaia e segnaletica orizzontale.
  4. Peso basso e centrato. Sporgersi in avanti carica l'anteriore ma scarica una ruota motrice posteriore; spostarsi indietro fa il contrario. L'acceleratore dolce conta più della posizione.
  5. Scegliere la traiettoria pulita, evitando cumuli di foglie e ghiaia.
  6. Se il monopattino si pianta, scendere dal lato a monte e spingerlo tenendolo per il telaio o la pedana, mai con l'acceleratore azionato.
  7. Attenzione al calore: una lunga salita a piena potenza affatica motore e centralina. Se compare un avviso di temperatura, fermarsi e lasciar raffreddare.

In discesa: otto regole

  1. Decidere la velocità massima in cima.
  2. Frenare presto e a lungo, non tardi e forte: distribuire il rallentamento su circa 50 metri protegge l'aderenza e limita il calore; concentrarlo negli ultimi 10 metri è il modo in cui si bloccano le ruote.
  3. Usare entrambi i freni in modo progressivo: prima si stringe, poi si aumenta. Una leva tirata di colpo avvia lo scivolamento; nelle discese ripide il solo freno anteriore può far alzare la ruota posteriore.
  4. Peso indietro e in basso: la ruota posteriore resta carica e si alza meno sotto la frenata anteriore.
  5. Frenare a impulsi (frena, rilascia, frena) invece di tenere i freni tirati: la frenata continua surriscalda disco e pinza e ne riduce l'efficacia.
  6. Non contare solo sul freno elettronico: aiuta, ma ha bisogno di batteria. I freni meccanici sono quelli di emergenza.
  7. Non frenare sulle superfici scivolose: tombini, segnaletica orizzontale, foglie bagnate, prima pioggia dopo un periodo asciutto. Si frena prima di arrivarci.
  8. Guardare dove si vuole andare: il monopattino segue lo sguardo più di quanto ci si aspetti.

Pendenza superabile: che cosa significa

Le schede indicano la pendenza superabile in gradi: 15° per E12, K2 e K3, 25° per K2 Max, K2 Master e K3 Master. È il limite massimo in condizioni favorevoli, non una prova da fare con il proprio peso su un fondo bagnato: va ridotto in base a peso, fondo e meteo.

Pendenza in gradi e in percentuale
GradiPercentualeChe cosa significa
5°circa 9%Strada cittadina in salita evidente
10°circa 18%Salita ripida, come una rampa di garage
15°circa 27%Molto ripida per una strada
20°circa 36%Estrema
25°circa 47%Quasi mezzo metro di dislivello per metro percorso

Gli errori più costosi

Errori in salita e in discesa
ErroreConseguenzaAl suo posto
Frenata forte e tardiva in discesaRuota bloccata, spazio di frenata più lungoFrenare presto, con entrambi i freni, in modo progressivo
Solo freno anteriore in discesaLa ruota posteriore si alzaEntrambi i freni, peso indietro e in basso
Freni tirati per tutta la discesaDisco e pinza surriscaldati, frenata che calaFrenare a impulsi
Cambiare modalità a metà pendenzaUna mano lontana dal manubrio nel momento peggioreDecidere in cima o in fondo
Stare in piedi rigidiBaricentro alto, correzioni bruschePiedi sfalsati, ginocchia piegate
Acceleratore brusco su una salita bagnataLa ruota slitta e il monopattino scartaAcceleratore dolce, traiettoria pulita
Contare sul freno elettronicoSenza batteria non frenaPrima i freni meccanici
Ignorare una leva molle o un disco caldoCavi e pastiglie cedono quando servonoControllo mensile; officina se ci sono dubbi

Manutenzione

  • Ogni mese: punto di presa delle leve, usura di pastiglie e dischi, stato dei cavi.
  • Dopo ogni uscita sul bagnato o sul sale: sciacquare, asciugare, lubrificare. La sabbia su disco e pinza fa prima fischiare e poi strappare i freni: vedi come lavare il monopattino.

Domande frequenti

Quanto spazio serve per fermarsi in discesa?

Più che in piano alla stessa velocità, e la differenza cresce con la pendenza. Su una discesa bagnata o coperta di foglie conviene calcolare almeno il doppio dello spazio in piano.

In discesa si usa il freno anteriore o il posteriore?

Entrambi, in modo progressivo, con il peso indietro e in basso. Il solo anteriore può far alzare la ruota posteriore; il solo posteriore frena poco sulle superfici lisce.

Perché dopo una lunga discesa i freni frenano meno?

Per il calore. Si evita frenando a impulsi invece di tenere i freni tirati; prima di toccare o pulire la zona dei freni si lascia raffreddare.

Si può frenare in curva in discesa?

È il momento peggiore per una frenata forte. Si rallenta prima della curva, si tiene la pedana in piano e si evitano strisce e tombini a metà curva.

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